C-MON-SAFE nasce da una caratteristica precisa di MAT: essere stato progettato, negli anni, come stack tecnologico abilitante. Non solo una piattaforma che connette macchine e raccoglie dati, ma una base su cui costruire nuovo valore. In questo contesto, l’architettura MAT è stata scelta da Accessafe per valorizzare la propria competenza nell’ambito della sicurezza e dare vita a un software che trasforma un know-how specialistico in soluzioni concrete per il cliente.
È questo il punto più interessante del progetto. C-MON-SAFE dimostra che MAT non è una piattaforma chiusa, ma un ecosistema modulare capace di integrare funzionalità specifiche sviluppate insieme a partner con competenze verticali. Accessafe ha rafforzato la componente safety, 40Factory ha abilitato lo sviluppo sul piano tecnologico e il cliente finale riceve una soluzione più completa e più utile. Non solo: attorno al software Accessafe veicola servizi, consulenza, normativa, prodotti e supporto operativo. È così che una piattaforma cresce davvero: non limitandosi ad aggiungere funzionalità, ma mettendo altri attori nelle condizioni di generare valore su una base comune.
Dalla norma alla pratica operativa
L’esigenza era chiara: dare continuità operativa all’analisi dei rischi secondo la ISO 12100. Il punto di partenza è sempre quello: si identificano i pericoli, si valutano i rischi, si definiscono le misure di mitigazione. Ma una volta fatte queste attività, resta aperta una domanda: come si verifica nel tempo che quelle misure funzionino davvero? Come si rileva un bypass? Come si documenta in modo verificabile ciò che è successo?
Per rispondere a queste domande, Accessafe ha scelto il framework tecnologico di MAT e le competenze di 40Factory per rendere concreta la possibilità di portare la safety dentro una logica fondata sui dati.
C-MON-SAFE e SECURE-SAFE: due livelli, un’unica logica
Dal punto di vista architetturale, la soluzione si articola in due componenti. C-MON-SAFE è il software integrato nell’ambiente MAT che rileva e gestisce gli eventi di sicurezza. SECURE-SAFE è invece l’ambiente separato che raccoglie e certifica gli eventi ad alta severità, insieme ai dati e alla documentazione associata.
Questa distinzione è importante perché chiarisce bene il ruolo dei due elementi: il primo agisce come un modulo operativo dentro MAT; il secondo come repository certificato che interviene quando l’evento richiede un livello superiore di conservazione, integrità e valore probatorio.
“Con C-MON-SAFE abbiamo portato il dato in un ambito in cui spesso viene ancora gestito in modo frammentato o solo documentale”, osserva Filippo Ghelfi, CTO di 40Factory. “La soluzione non si limita a segnalare un problema: aiuta a leggerlo, tracciarlo e gestirlo con una base informativa molto più solida.”
Come funziona C-MON-SAFE in pratica
Operativamente, gli eventi monitorati vengono configurati a partire dall’analisi dei rischi: possono essere standard oppure personalizzati sulle specifiche della macchina. Una volta definiti, vengono seguiti nel tempo, notificati quando necessario, contestualizzati con i dati di processo e, nei casi più critici, archiviati in forma certificata. Il sistema consente quindi non solo di rilevare un’anomalia, ma di collocarla dentro una storia tecnica precisa, leggibile e verificabile.
Questo approccio è particolarmente utile per quei fenomeni che non si manifestano come guasti improvvisi, ma come deterioramenti graduali o modifiche non autorizzate. Un esempio concreto: un manutentore interviene sulla macchina bypassando un dispositivo di sicurezza o esegue una modifica software. Il sistema rileva la variazione del software, genera un evento ad alta severità e mantiene attivo un warning finché il supervisore non prende formalmente in carico l’anomalia, giustificandone la causa tramite acknowledge. La modifica non viene solo segnalata: resta associata a una responsabilità precisa e a una traccia verificabile.
Dalla rilevazione alla prova: il ruolo di SECURE-SAFE
Quando un evento raggiunge una severità elevata, dati, video e documenti collegati vengono trasferiti in SECURE-SAFE e archiviati in modo certificato e immutabile tramite tecnologia blockchain. Ogni file riceve un hash univoco registrato su blockchain, che ne garantisce l’integrità nel tempo e ne rafforza il valore probatorio. In questo modo, il percorso non si ferma alla rilevazione dell’evento: prosegue fino alla costruzione di un’evidenza formalmente robusta, utile in caso di verifiche, ispezioni o contenziosi.
Accanto agli eventi, il sistema consente anche l’archiviazione certificata di documentazione tecnica, fascicoli, logiche software e attestati di formazione. Il repository non diventa quindi soltanto un archivio passivo, ma un punto di accesso ordinato e verificabile a tutto ciò che può servire per comprenderela storia tecnica e documentale di una macchina o di un impianto. Questa componente rafforza ulteriormente il valore C-MON-SAFE, perché collega la gestione operativa degli eventi a un servizio più ampio di documentazione, tracciabilità e supporto alla compliance.
Un ecosistema in cui anche i partner possono fare business
La forza di questo sviluppo sta anche nel modello che rappresenta. C-MON-SAFE dimostra che MAT consente a terzi di generare valore aggiunto con moduli verticali, sfruttando una piattaforma già progettata per accoglierli. Per partner come Accessafe, questo significa non solo potenziare l’offerta tecnologica al cliente, ma anche veicolare propri servizi specialistici dentro un ecosistema già strutturato: consulenza, normativa, configurazione, personalizzazione degli eventi, supporto alla messa in servizio. C-MON-SAFE, quindi, non è semplicemente un software: è un punto di ingresso per una proposta di valore più ampia.
Per 40Factory, questo conferma una direzione strategica precisa: costruire una piattaforma integrata in cui il dato, la connessione e l’intelligenza artificiale siano il motore che abilita nuovi servizi e nuove opportunità di business. Per i partner, significa trovare non solo una tecnologia su cui innestarsi, ma anche uno spazio concreto in cui sviluppare mercato. Per i clienti, significa ricevere soluzioni più complete, più specialistiche e più vicine ai bisogni reali dell’automazione.
“Con C-MON-SAFE e SECURE-SAFE completiamo qualcosa che inseguivamo da tempo: dare forma a un sistema ideato per coprire l’intero ciclo di vita della safety di macchina nella pratica operativa quotidiana. Accessafe lavora da sempre sulla sicurezza dei macchinari, dalla progettazione alla manutenzione continuativa. Avere un ecosistema software capace di registrare in tempo reale lo stato dei dispositivi di sicurezza e di produrre evidenze verificabili quando qualcosa va storto, chiude un cerchio che prima restava aperto. La partnership con 40Factory ci ha permesso di costruire su un’infrastruttura già consolidata e di portare sul mercato una soluzione concreta per rendere la sicurezza dei macchinari un sistema osservabile, documentato e verificabile.” Guido Citterio, CEO di Accessafe.
Un progetto destinato a crescere
“C-MON-SAFE è, sul piano tecnico, una soluzione che rende la sicurezza più monitorabile, tracciabile, verificabile e governabile attraverso i dati. Ma per noi rappresenta anche qualcosa di più. Per crescere in modo rapido e solido, 40Factory sceglie di investire non solo nello sviluppo diretto delle proprie tecnologie, ma anche in integrazioni strategiche capaci di arricchire la piattaforma attraverso competenze complementari. In questa visione, MAT non è soltanto un prodotto: è un abilitatore tecnologico che consente ad altri attori di portare sul mercato moduli specializzati, creando nuove opportunità di business per 40Factory, per i partner e per il cliente finale”, commenta Camillo Ghelfi, CEO di 40Factory.